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Riporto una notizia che ho sentito oggi al telegiornale e che mi ha a dir poco sconvolta:
“Hostess Meridiana tutte a dieta, obbligatoria. A deciderlo Cristina Ceolin, ex modella e moglie dell’a.d., Giuseppe Gentile, che ha disegnato le nuove divise (che però non contemplano altre taglie se non la 40 e le 42). “Discriminazione sessista e lesiva della dignità delle donne”, affermano le hostess, che hanno inviato una petizione al presidente Ugo Cappellacci e al fondatore della società, Aga Khan, contro la “scellerata” scelta.
Le nuove direttive non tollerano “gli aumenti di peso, a meno che non siano giustificati da comprovati motivi di salute”.
Regole che sono state accolte con vero sconcerto dalle dirette interessate. Passato lo stupore, le dipendenti di Meridiana Fly hanno infatti avviato una petizione. Sono già oltre trecento le firme in calce a una lettera indirizzata al presidente della Regione, Ugo Cappellacci e al “padre” della compagnia aerea, il principe Karim Aga Khan, ai quali si chiede di intervenire per bloccare decisioni considerate “altamente lesive della dignità femminile, marcatamente sessiste e discriminatorie” nonché improponibili, considerato che “l’età media delle assistenti di volo del gruppo Meridiana Fly” è di 42 anni.” tgcom24.it
”A seguito delle recenti dichiarazioni della dottoressa Cristina Ceolin (dirigente Meridiana fly, ndr), vorremmo manifestare, in qualita’ di dipendenti Meridiana fly, il nostro dissenso riguardo al loro contenuto, ovvero all’applicazione di normative sul controllo del peso e l’adozione dell’uniforme Air Italy per il personale navigante”.
E’ quanto scrivono le hostess della compagnia di navigazione aerea Meridiana Fly alla compagnia, al principe Karim Aga Khan, che controlla la compagnia, e al presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci
Vorrei esprimere tutto il mio dissenso e il mio profondo disgusto per queste inutili disposizioni! Una ex modella, a cui auguro di ingrassare, disegna nuove divise le cui taglie non superano la 40,42 ma stiamo scherzando?!?!?!
La Nuova Sardegna racconta che Cristina Ceolin, «assunta come dirigente nella compagnia aerea», incontrando le hostess avrebbe detto loro: «Care, non dovete ingrassare, e anzi, se è possibile, dovete dimagrire»
La considero una misura degradante e a dir poco umiliante in quanto donna!
Una donna, una dipendente, una hostess dovrebbe essere valutata per la professionalità con cui svolge i suoi compiti, per la disponibilità nei confronti dei passeggeri e l’abilità di adempiere a tutti compiti cui sono preposte non certo per la circonferenza vita. Ho letto di commenti nei quali si dichiarava che hostess sovrappeso potrebbero non passare per lo stretto corridoio tra i sedili, io a questo potrei replicare che pur non essendo una taglia 42, non ho alcun problema a muovermi agilmente in un aereo.
Non ci smentiamo mai, proponiamo sempre questi modelli fittizi dove l’apparenza prevale sulla competenza, proponiamo il bello piuttosto che il bravo poi ci lamentiamo delle conseguenze… Mi sembra inoltre doveroso ricordare che il profilo delle hostess ( o meglio “assistenti di volo” ) concerne compiti di responsabilità per cui necessitano di una preparazione adeguata.
E’ tanto facile trovare lavoro, è tanto facile affrontare e superare questo momento perchè non complicare ancora le cose?!
Sono curiosa di vedere come si sviluppa la faccenda.
Questo è ciò che penso, mi piacerebbe sentire i vostri pareri
Fede










Mah, fossi stata nella sig.ra Ceolin, avrei anche detto che oltre a diventare tutte taglie 40-42, dovevano rifarsi il seno e avere tutte una terza, così le divise starebbero alla perfezione! Tanto che la spari, sparala grossa! E se non dimagriscono cosa fa la sig.ra Ceolin? Le fa andare senza divisa? Le licenzia? I sindacati se la mangiano viva! (sta volta con giusta ragione)
Oh Dio!!! Non posso pensare che nel 2012 una DONNA sia in grado di dare aria alla bocca in modo così stupido. Misura inopportuna, vista la necessità di competenze che dovrebbe essere il primo criterio per assumere una hostess di volo; misura preoccupantemente superficiale, visto anche che una donna dovrebbe essere la prima a contrastare per prima cosa questa fissazione per le taglie piccole creata dai capitali che girano per le mani delle case di moda, e dovrebbe essere la prima a smontare il mito maschilista della donna che in carriera può fare solo la velina; misura infine che mi fa pensare male riguardo al criterio con cui vengono selezionati dipendenti, visto che la dottoressa in questione non ha assolutamente dato mostra di sapere quali siano le priorità nella gestione del servizio hostess di una compagnia aerea.
Eli